La palabra detrás de la noche
Qué significa duende en el flamenco
El duende es la emoción exaltada que espera el público del flamenco. De dónde viene la palabra, qué hizo Lorca con ella y cómo escucharla en un espectáculo.
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Il duende, o tener duende, è un termine spagnolo che indica uno stato intensificato di emozione ed espressione, spesso legato al flamenco. Il poeta Federico García Lorca ne teorizzò il concetto in una conferenza tenuta a Buenos Aires nel 1933. Non è una tecnica: è il momento in cui un'esibizione fa venire i brividi al pubblico. Flamenco de Leones usa questa parola nel proprio testo, affermando che il duende ha lasciato il suo segno nello spazio.
Una parola che contiene una casa
Wikipedia dice che il termine deriva da dueño de casa, padrone di casa, che ha anche ispirato il duende del folclore, uno spirito domestico. Nel flamenco la parola indica qualcos'altro: uno stato intensificato di emozione ed espressione spesso legato a quest'arte. Gli interpreti vengono descritti come cantare, suonare o ballare con duende, o come aventi duende, quando un'esibizione colpisce più di quanto la sola tecnica possa spiegare.
La conferenza di Lorca
Il poeta andaluso Federico García Lorca sviluppò per la prima volta l'estetica del duende in una conferenza tenuta a Buenos Aires nel 1933, intitolata Juego y teoría del duende, ovvero Gioco e teoria del duende. Secondo Christopher Maurer, che l'ha curata e tradotta, nella visione di Lorca si possono isolare almeno quattro elementi: l'irrazionalità, la terrestrità, una consapevolezza acuita della morte e un tocco di diabolico. Il duende, nella sua conferenza, mette l'artista faccia a faccia con la morte.
Cosa si prova dal punto di vista del pubblico
Wikipedia descrive il duende come una risposta fisica ed emotiva all'arte, ciò che ti fa venire i brividi o ti fa sorridere o piangere come reazione corporea a un'esibizione particolarmente espressiva. Viene da dentro, e la tecnica non lo produce. Se senti i peli delle braccia rizzarsi durante una canzone che non capisci, hai prestato attenzione a ciò che questa parola significa.
Una versione da dizionario
L'articolo di Wikipedia sul flamenco cita il dizionario del 1956 della Real Academia Española, che definisce il duende in Andalusia come un fascino misterioso e ineffabile, un carisma che i gitanos chiamano duende. È una definizione più semplice di quella di Lorca, e fa lo stesso punto: la qualità si sente, non si spiega. Entrambi concordano sul fatto che le espressioni avere duende, o cantare, suonare o ballare con duende, si usano quando un interprete raggiunge quello stato.
Da Flamenco de Leones
Il testo della struttura stessa usa questa parola. Racconta che il duende ha lasciato il suo segno indelebile nello spazio attraverso l'arte, lo sguardo e la cura di ciascuno dei suoi collaboratori. Una sala non può promettere il duende, e nemmeno una pagina di prenotazione può farlo, ma può creare la scena perfetta: un palco, una chitarra, un cantante e un ballerino abbastanza vicini da sentirli respirare. Gli artisti dello spettacolo interpretano un flamenco tradizionale e d'avanguardia, ideale per una serata che cerca qualcosa di più di una bella danza.
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Come ascoltarlo
Non si può programmare il duende, ma gli si può dare spazio. Resta in silenzio durante il cante, osserva il volto del cantante e le mani del ballerino, e lascia che un lungo silenzio rimanga lungo. Quando la sala reagisce con il jaleo, gli applausi e le grida di incoraggiamento, spesso è il segnale che qualcosa è arrivato. Non devi capire lo spagnolo perché funzioni, perché la voce e il ritmo portano il significato.
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Domande frequenti
Da dove deriva questa parola?
Wikipedia dice che deriva da dueño de casa, padrone di casa, che ha anche ispirato il duende del folclore.
Il duende è uno stile di flamenco?
No. È una qualità emotiva di un'esibizione, spesso legata al flamenco, e non uno degli stili.
Chi ha reso celebre l'idea?
Federico García Lorca, in una conferenza tenuta a Buenos Aires nel 1933 intitolata Juego y teoría del duende.
Posso contare sul duende a uno spettacolo?
No. Non può essere programmato. Una buona camera, la quiete e l'attenzione lo rendono più probabile.
Fonti